La Trama

"L'IMPERATRICE" è la biografia romanzata di Imperia, una cortigiana del Rinascimento.
Lucrezia, questo pare fosse il vero nome di Imperia, nasce a Roma nel 1481 dalla prostituta Diana Cognati e da un personaggio influente della Curia romana. La madre investe energie e denari nell’educazione della figlia, vuole fare di lei una meretrix honesta: bella, colta e scaltra, regina dei salotti della Roma che conta. Un investimento per il futuro, un vero e proprio bastone per la vecchiaia. Ma le aspettative di Diana superano di gran lunga ogni sua più rosea previsione: nei primi anni del ‘500, dopo la morte del papa Alessandro VI, sotto il pontificato di Giulio II, Imperia è già una delle donne più famose del suo tempo.
L’imperatrice delle cortigiane. Regina di salotti e di letti celebri. Uno fra i tanti: Agostino Chigi, ricco banchiere, finanziatore di papi e di uomini d’arme.
Special guest del libro, che come ogni star che si rispetti si fa attendere e compare solo nella seconda parte del romanzo, è nientemeno che Raffaello. Nella mia storia Imperia gli fa da modella nel celebre dipinto “Il Trionfo di Galatea”.
Altra protagonista del romanzo è la figlia di Imperia - anche lei di nome Lucrezia - fatta crescere in un convento, protetta, ben lontana da quel mondo. Lucrezia-figlia si insinua nella vicenda quasi in punta di piedi. Affiora in pochi brevi passaggi e rivela, dopo la morte della madre, dubbi, ricordi, rancori.
La storia di Imperia è vera.
Come è ben facile immaginare, ho impiegato mesi e mesi di ricerche per mettere insieme tutti i particolari della vicenda, ma soprattutto per documentarmi sui dettagli della vita quotidiana di quell’epoca, per far sì che l’ambientazione e gli scenari fossero rigorosamente veritieri. Frutto della mia fantasia sono invece molti dei personaggi minori ed il profilo psicologico dei protagonisti.
“L’Imperatrice” non ha la presunzione di essere un romanzo storico. Diciamo che ho giocato con la storia con l'intento di ridare luce ad un personaggio del passato, sconosciuto e affascinante.
Questa è una storia dimenticata che ha compiuto da poco i suoi 500 anni. Anche solo per questo meritava di essere raccontata.